“CARO BAS. Nelle visite guidate del sabato.”

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Porte aperte alla Fondazione Giorgio Bassani.

Proseguono le visite guidate del sabato a cura della Prof.ssa Onofri, con alcune novità!

Continuano le aperture della sede ferrarese della Fondazione Giorgio Bassani, ospitata a piano terra di Casa Ariosto, via Ariosto 67, ogni sabato dei mesi di gennaio, febbraio e marzo.
Sarà possibile visitare anche la piccola mostra documentaria “Caro Bass” curata da Gaia Litrico e Flavia Erbosi, esposta nelle bacheche e avere notizie sullo spettacolo teatrale tratto da “Una lapide in via Mazzini” di Giorgio Bassani, che si terrà alla Sala Estense, il 25 gennaio alle 21.
Accompagna come di consueto Silvana Onofri, membro del comitato scientifico della Fondazione.  La mostra  “Caro Bas.” Scambi di lettere tra Giorgio Bassani e gli amici è stata promossa dal Comitato per le Celebrazioni del Centenario della nascita di Giorgio Bassani, dalla Fondazione Giorgio Bassani, dalla Biblioteca Ezio Raimondi dell’Università di Bologna. La mostra è stata costruita attraverso materiale prevalentemente epistolare, ma anche di natura manoscritta e bibliografica. Tutte le lettere qui presentate sono inedite. Di importanza fondamentale per questo allestimento è stato l’Archivio degli eredi di Giorgio Bassani, che si ringraziano per la disponibilità, all’interno del quale si trova l’epistolario bassaniano, memoria diretta dei sodalizi dello scrittore ferrarese.

Il percorso si sviluppa in tre sezioni:

La prima («Le lettere romane» di Giorgio Bassani) vuole presentare un quadro complessivo della vita di Bassani nella capitale: ricostruisce, perciò, l’arrivo a Roma nel 1944 e l’impressione che la città diede allo scrittore in questo primo momento. Parallelamente è ripercorsa anche la nascita di alcuni sodalizi e lo sviluppo di altri, còlti nella loro dimensione quotidiana, dei caffè storici (Caffè Rosati), delle trattorie tipiche e dei salotti letterari (quello di Maria e Goffredo Bellonci, ad esempio).

La seconda (Bassani redattore: «Botteghe Oscure») ricorda il lavoro di Bassani come redattore presso la rivista «Botteghe Oscure» e mette in luce le sue capacità di mediatore culturale e di acuto critico.

La terza  (Bassani scrittore: i commenti degli amici alle Cinque Storie ferraresi), invece, ha per protagonista la letteratura bassaniana, raccontata attraverso i giudizi, gli apprezzamenti e i suggerimenti offerti per lettera dagli amici sulle Storie ferraresi.

Una delle sale della Fondazione Bassani