La casa sotto l’erba

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Da pochi giorni è uscito in tutte le librerie La casa sotto l’erba. Giorgio Bassani e il cimitero ebraico di Ferrara a cura di Paola Bassani e Marcello Azzi, con prefazione di Diego Marani. Il volume, pubblicato per La nave di Teseo, raccoglie una serie di saggi e interventi dedicati al rapporto fra Bassani, i cimiteri e, più in generale, con il suo intimo rapporto con la morte. Oltre agli scritti di storia e letteratura è qui proposta una vera e propria visita al cimitero ebraico di via delle Vigne di Ferrara, attraverso percorsi biografici e storici. In appendice, oltre all’importante apparato di immagini in cui sono riprodotti per la prima volta inediti provenienti dal Fondo Eredi Bassani, sono due memorabili interventi scritti da altri due figli di Ferrara, Guido Fink e Roberto Pazzi.

“Nelle opere di Bassani, la morte assume spesso il volto della perdita irreparabile: persone amate, mondi perduti, giovinezze spezzate. È una morte che non si limita al singolo, ma che investe una comunità, un’intera generazione, in particolare quella ebraica ferrarese dispersa dalle persecuzioni o decimata dalla Shoah. Nei romanzi dello scrittore ferrarese, i morti non scompaiono: restano come presenze silenziose nella memoria del narratore. La scrittura diventa così anche un atto di resistenza all’oblio. La morte in Bassani è anche lo specchio di una coscienza storica profondamente segnata dagli eventi del Novecento. La sua narrativa è pervasa da una consapevolezza dolorosa: la storia non è mai neutra, e la morte non è mai solo privata. In essa si riflettono le colpe e le omissioni di una società intera, la cecità collettiva, la connivenza con il male. I morti, in questo senso, interrogano i vivi: chiedono giustizia, chiedono memoria. Queste pagine mettono in rilievo quanto il senso della morte in Giorgio Bassani sia complesso e stratificato, al tempo stesso memoria, esclusione, testimonianza, malinconia. È il punto in cui la storia collettiva incontra il destino individuale e dove la letteratura si fa luogo della sopravvivenza.” (Dalla prefazione di Diego Marani)

Con la partecipazione di Matteo Bianchi, Teresa Corda, Antonella Guarnieri Sergio Parussa, Massimo Raffaeli, Giulia Sanguin, Andrea Silvestri, Cristiano Spila.

Con il patrocinio del Centro Studi Roberto Pazzi e della Comunità ebraica di Ferrara

Buona lettura!